Benvenuto sul sito ufficiale di Massimo Lari il giocatore più vincente di questo sport. Attraverso le testimonianze delle persone più vicine a lui scoprirete la storia del campione più amato di tutti i tempi.

Profilo Massimo Lari

Massimo Lari

Vita Storia e Avventure

Masimo Lari (nato il 24 Settembre 1975, a Lari, Toscana, Italia) da padre e madre italiana (Massimo Lari Senior e Lari Massimina). Dal 1993 al 2010 si è unito al Real Larì, squadra dove ha vinto tutto quello che un giocatore di Hurling può sognare di vincere.

Massimo Lari Hurling

Storia Sportiva di Massimo Lari

Massimo Lari divenne noto all’inizio del 1992 quando entrò per la prima volta nella selezione del ac Wexfort.  La sua emancipazione sportiva lo ha portato rapidamente a saltare la trafila delle giovanili. Si è rapidamente trasferito nel nord Europa, grazie all’osservatore della prima squadra che lo ha voluto a tutti i costi, nonostante Massimo fosse ancora in tenera età. La seconda divisione di quei freddi paesi nordici non faceva al caso suo; freddo, pioggia e campi al limite dell’impraticabilità limitavano non di poco la sua tecnica sopraffina. Così un giorno consultò il suo procuratore, il padre, Massimo Lari Senior, e di comune accordo decisero di chiedere il trasferimento alla società, questa decisione segnò per sempre la vita sportiva di Massimo Lari.

La militanza nel ac Wexfort aveva fatto parlare di quel ragazzo proveniente da Lari di nome Massimo, in qualche modo aveva fatto breccia nell’interesse di alcuni osservatori di squadre europee mediamente blasonate. Ma l’unico che veramente vide qualcosa di speciale in Massimo Lari fu Pino Maiola. Pino era un osservatore che che nel tempo si è distinto per aver scoperto talenti che a seguire sarebbero diventate leggende dell’HurlingMassimo Lari, si trovava ad affrontare l’ennesimo provino sull’ennesimo campo malconcio. Era la solita classica partita che massimo aveva disputati centinaia di volte, ma questa valeva più di tutte, perché sugli spalti c’era Pino, venuto apposta per lui, a vedere, finalmente, questo oggetto del desiderio di Nome Massimo Lari. Fu proprio quando lo intravide su quelle gelide panchine che Massimo decise di prendere per mano la squadra e portarla alla vittoria. Così fu, a dieci secondi dalla fine decise di scagliare un missile terra aria dalla lunga distanza che sancì definitivamente la vittoria della sua selezione.

Inutile dire che neanche il tempo di togliersi le scarpette e aveva già il suo contratto pronto da firmare. Da quel momento Massimo Lari diventò il numero nove dell’AC Picchia. Questo voleva dire niente più neve e  niente più fango, adesso poteva esprime tutto il suo talento in un campionato che sarà il suo trampolino  di lancio per l’Hurling di alto livello. Il primo anno tra ambientamento con la squadra, i compagni e la città Massimo Lari fatica a trovare continuità, causato anche dal cattivo rapporto che aveva con l’allenatore. Ma il secondo anno Massimo Lari scrisse pagine di storia dell’AC Picchia, facendo arrivare quella piccola squadra provinciale tra le prime 3 del campionato, segnando 35 reti stagionali (attuale record imbattuto della lega). Essendo arrivati tra le prime tre del campionato, voleva dire Champions League che l’AC Picchia di Massimo Lari l’anno successivo si sarebbe confrontata con le più grandi e forti squadre europee, ma Massimo non la giocherà con gli stessi colori dell’anno precedente. Si perché, 35 reti in una sola stagione non passano in osservato e i top club di tutta Europa fanno partire un’asta al rialzo per aggiudicarsi il giocatore che ha cambiato il modo di giocare, che con la sua spensieratezza e la dedizione è riuscito a diventare il Massimo Lari che tutti conosciamo.

Hurling in breve

Guarda il video e scopri lo sport che ha reso grande Massimo Lari.

Massimo Lari firma con il Real Larì

Il resto è storia, Massimo Lari da questo momento in poi vince tutto quello che un giocatore di  Hurling può vincere a livello di club: campionato nazionale, Champions League, mondiale per club e coppa di lega. Soldi, fama, donne aveva tutto, ma come spesso succede ai grandi campioni fu compromesso in per uno scandalo di antidoping fra i giocatori ed essendo lui Massimo Lari, volto e bandiera dell’Hurling nel mondo ne fecero il capro espiatorio, volevano dare un esempio punendo pesantemente il giocatore simbolo di quello sport che tanto bene aveva fatto nella sua carriera, non solo sul campo ma anche fuori. La pena inflitta dalla federazione fu 1 di squalifica, non poteva nemmeno avvicinarsi al campo delle partite ufficiali. 1 anno di squalifica nel pieno dell’attività al massimo della carriera equivaleva ad un vero e proprio suicidio sportivo, nessuno lo avrebbe voluto più in nessuna squadra, nessuno tranne l’FC Milense.

Il Club

Real Larì  è la squdra che ha reso grande Massimo Lari facendolo diventare il giocatore più titolato di questo Sport. Fondato nel lontano 1899 dalla famiglia Lares a reso celebre questo sport in tutto il mondo, tutt’ora leader indiscussa del suo campionato(anche quest’anno “rischia” di vincere il torneo candidandosi per la decima volta consecutiva campione). Insieme all’indiscusso e storico trascinatore Massimo Lari, militano tra le fila del Real Larì  anche Lionel Ronaldo e Cristiano Messi, insieme a Massimo formano il tridente d’attacco più forte e famoso della storia di questo sport.

Palmares di Massimo Lari:

10 Scudetti
5 Coppe europee
2 Intercontinenatali
1 Mondiale per club
3 Mondiali per Nazioni

Massimo Lari e la leggenda del Milense

Passato il primo mese di squalifica Massimo Lari Senior si presentò a casa del giocatore, ormai devastato dalla delusione e senza speranze, con in mano una un contratto e gli disse con voce squillante:
– Massimo fai le valige! Andiamo via da Lari, firmiamo per l’AC Milense
– Com’è possibile – Replicò il calciatore.

La Milense diede una seconda chance al campione, il nuovo presidente, un cinese magnate dell’industria tessile, voleva riportare ai grandi splendori la sua nuova squadra e incurante e menefreghista dei commenti dei giornalisti decise che il suo prossimo attaccante con la maglia numero 9 doveva essere Massimo Lari, il fenomeno che lo teneva incollato alla televisione nella sua mega villa a Pechino, il fenomeno che lo ha fatto innamorare dell’Hurling tanto da comprare una squadra professionista. Con l’arrivo dei fondi cinesi, l’ac Milense che da cinque anni non se la passava affatto bene, riprese il ruolo da protagonista che gli spettava nel campionato. Inutile dire che dopo un avvio difficile, fatto di fischi e contestazioni Massimo Lari  fece valere tutta la sua esperienza e classe, perché questa volta contava di più. Doveva riprendersi da una brutta delusione, la squalifica e come se non bastasse, il presidente decise che il numero nove doveva essere il capitano della squadra, come se tutto il resto delle pressioni non erano già abbastanza.

L’AC Milense quell’anno vinse il campionato grazie al fondamentale contributo di Massimo Lari e di tutti i suoi validi compagni, entrando per l’ennesima volta nella storia di questo magnifico sport.